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NINA ZILLI L'INFERNO

Esmerine- Snow Day For Lhasa

Una Storia Sbagliata - Fabrizio De Andre'

Yann Tiersen - Life On Mars

Metallica - The Unforgiven II - Traduzione



I Metallica (IPA: /məˈtælɨkə/) sono un gruppo speed/thrash metal statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1981. I loro primi lavori, grazie alla velocità dei pezzi, tecnicismi strumentali ed aggressività, li hanno portati ad entrare nei "Big Four" del thrash metal, accanto a Slayer, Megadeth ed Anthrax.[2][3]
La band si guadagnò in poco tempo un crescente seguito di fan[4] e, con la pubblicazione di Master of Puppets nel 1986, raggiunse secondo molti l'apice della carriera.[5] Il successo commerciale arrivò nel 1991 con l'album omonimo, che esordì alla prima posizione della classifica Billboard 200.[6] Con questo lavoro la band ampliò molto la sua direzione musicale, rivolgendosi non più ai soli fan del thrash e, grazie a sonorità più semplici ed orecchiabili, divennero una delle maggiori realtà musicali del periodo.[7][8][9]
Nel 2000 presentarono una causa contro Napster per la condivisione gratuita di materiale protetto da copyright prodotto dalla band senza il loro consenso.[10]
In carriera il gruppo vinse nove Grammy Awards ed ebbe cinque album consecutivi che esordirono al primo posto nella Billboard 200.[11] L'album Metallica, inoltre, vendette oltre 15 milioni di copie negli Stati Uniti, e più di 22 milioni di copie nel resto del mondo.[12]
Con più di 100 milioni di dischi venduti,[13] di cui 60 milioni[14] nei soli Stati Uniti,[15] la band è annoverata come una delle formazioni di maggior successo nella storia dell'heavy metal e del rock contemporaneo.

Nina Simone - Ain't Got No...I've Got Life





Nina Simone, nome d'arte di Eunice Kathleen Waymon (Tryon, 21 febbraio 1933 – Carry-le-Rouet, 21 aprile 2003), è stata una cantante, pianista, scrittrice e attivista per i diritti civili statunitense. È stata soprattutto un'interprete jazz, anche se il suo stile variava fra diversi generi, dal soul, al blues, al folk e al gospel.


Biografia

Nativa della Carolina del Nord, sesta di otto fratelli, fin da bambina rivela un grande talento che la porta a suonare e cantare in chiesa con le due sorelle, con il nome di "Waymon Sisters". Ma il pregiudizio razziale del profondo Sud negli anni quaranta la condizionerà per molto tempo.
Prende lezioni di piano, pagate dalla comunità di colore locale che promuove una fondazione per consentirle di proseguire gli studi musicali a New York. Nei primi anni cinquanta lavora come pianista-cantante in vari club, ispirandosi a Billie Holiday; si orienta verso il jazz, cambia il suo nome in Nina Simone (in onore di Simone Signoret, di cui era ammiratrice) ed esegue I Loves You, Porgy, cover di un brano di George Gershwin (da Porgy and Bess).
Il suo album di debutto, datato 1958, comprendeva I Loves You, Porgy e My Baby Just Cares for Me. Lavora per parecchie case discografiche mentre, a partire dal 1963, inizia a lavorare stabilmente con la Philips. È in questo periodo che registra alcune delle sue canzoni più incisive, come Old Jim Crow e Mississippi Goddam, che sono divenute inni per i diritti civili. Era amica ed alleata di Malcolm X e di Martin Luther King.
Nina Simone lascia gli Stati Uniti verso la fine degli anni sessanta, accusando sia l'FBI che la CIA di scarso interesse nel risolvere il problema del razzismo. Negli anni successivi girò il mondo, vivendo a Barbados, in Liberia, in Egitto, in Turchia, in Olanda e in Svizzera. In seguito al polemico abbandono degli USA i suoi album vengono pubblicati solo di rado. Nel 1974 la Simone abbandona per qualche anno la discografia lasciando poche notizie di sé. Ritorna nel 1978 con un album che prende il titolo da un brano di Randy Newman. Si eclissa di nuovo fino agli anni ottanta.
Dopo che Chanel ha usato, negli anni ottanta, la sua My Baby Just Cares For Me per una pubblicità televisiva, molti hanno riscoperto la sua musica e Simone è diventata un'icona del jazz. Nel 1987, My Baby Just Cares For Me (brano di quasi trent'anni prima) entra prepotentemente nelle classifiche inglesi. Si moltiplicano antologie e ristampe dei suoi dischi. Dopo i successi ottenuti negli anni ottanta, torna con uno nuovo album, Nina's Back, del 1989, seguito da Live & Kickin, live registrato qualche anno prima a San Francisco.
La cantante si è sposata due volte, ha avuto una figlia nel 1964, Lisa Celeste Stroud cantante nota col nome d'arte Simone, e ha vissuto una vita difficile e travagliata. Ha avuto rapporti difficili con uomini potenti e violenti, ed è risaputo che il marito manager la picchiasse. Ha avuto una relazione con Earl Barrowl, Primo Ministro delle Barbados. Nel 1980, il suo amante C.C. Dennis, importante politico locale, fu ucciso da un criminale.
Nina Simone morì il 21 aprile 2003 nella sua casa a Carry-le-Rouet dopo una lunga lotta contro la malattia, per le complicanze dovute a un tumore al seno.

deadmau5 - Raise Your Weapon




deadmau5 (la giusta pronuncia è "Dead Mouse", letteralmente "Topo Morto"), pseudonimo di Joel Thomas Zimmerman (Toronto, 5 gennaio 1981) è un produttore discografico canadese.
Il suo stile musicale è facilmente riconoscibile ma difficilmente si inserisce in un genere specifico; generalmente si inquadra nell'electro/progressive house, anche se risente di forti influenze techno, trance, tech-house e occasionalmente anche minimal e dubstep, con accenni di musica leggera come in "Brazil (1st edit)", "Sleeping Beauty Pills" e "Creep" . Le sue tracce più conosciute sono Arguru, Not exactly, Faxing Berlin, Ghosts 'n' Stuff (con la voce del cantante dei Pendulum Rob Swire, Strobe e Some Chords.
L'album di debutto di deadmau5 è intitolato Project 56 ed è disponibile in formato elettronico dal 2005. Si tratta del primo CD che ha pubblicato e contiene tracce di medio/corta durata (solitamente 1-2 minuti) per un totale di 56 tracce.

Deadmau5 ha ricevuto negli ultimi anni vari riconoscimenti internazionali; tra i più significativi quello di "Producer of 2007", assegnato dalla rivista internazionale DJ Mag, e "deejay/producer/remixer of the year 2008", del portale musicale on-line Beatport. Inoltre è giunto alla quarta posizione della classifica Top 100 DJs della rivista DJ Mag nel 2010 e nel 2011. Dal 2008 al 2010 è stato eletto "Best Electro House Artist" e "Best Progressive House Artist" dal precedentemente citato Beatport.
Per la consueta festa di chiusura della WMC (Winter Music Conference) del 2010, si sono svolti gli IDMA (International Dance Music Awards) 2010, celebrazione nella quale Deadmau5 ha avuto modo di emergere, aggiudicandosi 3 diversi premi: Best Electro Track (Ghosts 'N' Stuff), Best American DJ e Best Artist (Solo). Deadmau5 è supportato da moltissimi Dj internazionali, tra cui il già citato Tiesto, Armin van Buuren, David Guetta, Calvin Harris, Carl Cox, Pete Tong, Erick Morillo, Sasha, Dubfire, Eric Prydz, Chris Lake, John Acquaviva, Skrillex e Benny Benassi.
Agli IDMA (International Dance Music Awards) 2011 ha vinto i seguenti premi: "Best Dubstep/DnB/Jungle Track" con la traccia "Raise Your Weapon", "Best American DJ (North America)" e "Best Artist (Solo)".

Todo cambia - Mercedes Sosa



Mercedes Sosa (San Miguel de Tucumán, 9 luglio 1935 – Buenos Aires, 4 ottobre 2009) è stata una popolare cantante argentina, simbolo della sua terra e della lotta per la pace e i diritti civili contro la dittatura; si definiva una cantora popular. È conosciuta anche con il soprannome di La Negra.

Con l’instaurazione della dittatura militare la sua musica di denuncia inizia ad essere invisa ai militari, dapprima è vittima della censura, poi, viene imprigionata durante un concerto a La Plata e infine nel 1979 è costretta all'esilio a Parigi e l’anno dopo a Madrid. Durante l'esilio dedica molti brani alla sua patria e alla speranza di cambiamento e di pace e democrazia per gli argentini, come il brano Todo cambia (scritto da Julio Numhauser) e Solo le pido a Dios. Torna in Argentina il 18 febbraio 1982, alla vigilia della caduta del regime e si esibisce tredici volte al Teatro dell'Opera di Buenos Aires, accompagnata dai musicisti rock Leòn Gieco e Charly Garcìa; dai concerti viene tratto l’LP Mercedes Sosa en Argentina. Tutti i suoi concerti in quell'occasione iniziano con il brano Todavia cantamos, un inno alla resistenza e alla speranza. Il ritorno alla democrazia coincide con il successo discografico del live Mercedes Sosa en Argentina dallo Stadio Ferro Carril Oeste. Lo spettacolo diventerà poi parte del documentario a lei dedicato, Como un Pàjaro libre,­ che darà il nome ad un omonimo album[1]. Mercedes Sosa diventa il simbolo della resistenza e della speranza; nel 1984 realizza lo storico spettacolo Corazòn americano, con Milton Nascimento e Leòn Gieco, che ha luogo allo stadio Velez Sarfield di Buenos Aires; l'esecuzione, con gli altri due artisti, del brano Solo le pido a Dios diventa l'inno delle nuove generazioni alla libertà riconquistata. Il concerto è inserito all'interno del film su Mercedes, Sera posible el sur?, realizzato dal regista tedesco Stefan Paul, un viaggio con Mercedes Sosa attraverso la nazione argentina, dal nord al sud, la sua gente e la sua storia.

Mannarino al Primo Maggio - Svegliatevi italiani




Alessandro Mannarino Nato a Roma, ha iniziato l'attività artistica nel 2001. Nel 2006 ha fondato i Kampina una band formata da cinque elementi (trombone, basso, fisarmonica, batteria, violino e chitarra) con cui si è esibito nei principali locali della capitale.
Nel 2009 intraprende la carriera solista con il disco Bar della rabbia, pubblicato dalla Leave music e distribuito dalla Universal Music. Il disco ottiene un buon successo di critica (è finalista al Premio Gaber e al Premio Tenco come miglior opera prima) e di pubblico, grazie anche alle numerose apparizioni televisive del cantante nella trasmissione Parla con me. Lo stesso anno fa il suo esordio sul palco del Concerto del Primo Maggio e inizia un tour in tutta Italia.
Nel 2010 ha interpretato il ruolo di Rocco, un cantante italiano emigrato ad Amsterdam, nel film Tutto l'amore del mondo[4]. In una scena del film canta la sua canzone Me so 'mbriacato.
Il 15 marzo 2011 è uscito il suo secondo album solista, Supersantos.


Discografia

Album [modifica]
2009 - Bar della rabbia (Leave music)
2011 - Supersantos (Leave music)


Filmografia

Tutto l'amore del mondo, regia di Riccardo Grandi (2010)

testo liberamente copiato da wikipedia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Mannarino

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Pink Floyd - Wish You Were Here (traduzione italiana)




Wish You Were Here è il nono album in studio del gruppo progressive rock inglese Pink Floyd, pubblicato nel settembre 1975. Ispirato dal materiale che questi composero durante le loro esibizioni in tutta Europa, fu registrato in numerose sessioni agli Abbey Road Studios di Londra. L'album esplora i temi dell'assenza, dell'industria musicale e del declino mentale dell'ex membro della band Syd Barrett. Le sessioni iniziali furono un processo difficile e faticoso, ma il bassista Roger Waters ebbe l'idea di dividere la suite "Shine on You Crazy Diamond"in due, per poi unire ogni metà con tre nuove composizioni. "Shine On" è un tributo a Syd Barrett, che, ironia della sorte, si presentò negli studi di registrazione il 5 giugno 1975, proprio mentre la stavano registrando. La band all'inizio non riuscì a riconoscere l'ex chitarrista, che aveva guadagnato peso e cambiato aspetto.
Come per l'album precedente, The Dark Side of the Moon, la band fece uso di effetti sonori e di sintetizzatori. Roy Harper collaborò come cantante nella canzone "Have a Cigar". Il disegno artistico sull'imballaggio dell'album, ancora una volta realizzato da Storm Thorgerson, conteneva uno sfondo nero e opaco, che nascondeva la copertina dell'album. Wish You Were Here fu presentato a Knewborth nel luglio del 1975 e pubblicato nel settembre dello stesso anno. Fu un successo immediato; la compagnia di registrazione dei Pink Floyd, la EMI, non riusciva a stampare copie sufficienti per soddisfare la domanda. L'album fu, dopo un primo periodo di critiche contrastanti, acclamato dai critici ed è tuttora posizionato al duecentonovesimo posto della lista "The 500 Greatest Albums of All Time" pubblicata dalla rivista musicale Rolling Stone. I membri della band Richard Wright e David Gilmour dichiararono che Wish You Were Here è il loro album dei Pink Floyd preferito.

Nel corso del 1974, i Pink Floyd avevano scritto tre nuove composizioni, "Raving and Drooling", "Gotta Be Crazy" e "Shine On You Crazy Diamond"[1][2] e le eseguirono in una serie di concerti in Francia e Inghilterra, che fu il loro primo tour da quello del 1973 in occasione dell'uscita di The Dark Side. All'epoca la band non aveva mai assunto un responsabile dell'ufficio stampa e si era sempre tenuta alla larga dalla stampa. Il loro rapporto con i media si era inacidito e, in seguito a una critica profondamente cinica sul nuovo materiale della band di Nick Kent (un devoto di Syd Barrett) e Pete Erskine della rivista musicale NME, i Pink Floyd tornarono in studio nella prima settimana del 1975.[3]

Wish You Were Here (in italiano: Vorrei che tu fossi qui) è il secondo album dei Pink Floyd ad usare una tematica concettuale scritta interamente da Waters ed evoca il suo sentimento nel momento in cui la fraternità tra i membri della band, che si era fatta sentire in precedenza, era venuta a mancare.[4] L'album comincia con un'introduzione strumentale di otto minuti e mezzo, prima di cominciare con "Shine on You crazy Diamond". "Shine On" è un tributo all'ex membro della band Syd Barrett, il cui crollo nervoso indotto dalla sua tossicodipendenza lo costrinse a lasciare la band molti anni prima.[5] Barrett è ricordato con affetto in frasi come "Remember when you were young, you shone like the sun" ("Ricorda quando eri giovane, splendevi come il sole") e "You reached for the secret too soon, you cried for the moon" ("Hai raggiunto il segreto troppo presto, hai chiesto l'impossibile").[6]
L'album è inoltre una critica all'industria musicale; "Shine On" sfuma senza soluzione di continuità in "Welcome to the Machine", che comincia con l'apertura di una porta - descritta da Waters come "simbolo di scoperta musicale e di progresso tradito dal mondo della musica, che è più interessato al successo e che si dimostra avido"-. La canzone finisce con i rumori di una festa per simboleggiare " la mancanza di contatti e sentimenti reali tra le persone". "Have a Cigar" mostra il disprezzo verso i "pezzi grossi" dell'industria musicale; il testo contiene stereotipi usati bene come "can hardly count" ("so a stento contare"), "they call it riding the gravy train" ("Lo chiamano cavalcare la tigre") e "Oh, by the way, which one's Pink?"[7] - una domanda effettivamente posta alla band in più di un'occasione.[8] Wish You Were Here contiene versi che non si riferiscono solo alla condizione di Barrett, ma anche alla bipartizione del carattere di Waters, come idealista, così come personalità dominante.[9] L'album finisce con una ripetizione di "Shine On" e con molte parti strumentali.


Alan Parsons fu l'ingegnere a capo del personale della EMI per l'album precedente dei Pink Floyd, The Dark Side of the Moon, ma dopo la sua uscita rifiutò la loro offerta di continuare a lavorare con loro, per cominciare un progetto chiamato The Alan Parsons Project.[10] Il gruppo aveva già lavorato con Brian Humphries alla registrazione della colonna sonora More - registrata nei Pye Studios[11] - e di nuovo nel 1974, quando sostituì un ingegnere poco esperto assunto a breve termine.


Una raffigurazione stilizzata della copertina di Wish You Were Here (due uomini che si stringono la mano in mezzo allo slargo di una fabbrica, mentre uno di essi va a fuoco), compare sulla copertina dell'album Ok Computer dei Radiohead (probabilmente perché i due album parlano della stessa tematica) e nel video di Lonely Day dei System of a Down.

liberamente copiato da wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Wish_You_Were_Here_(album_Pink_Floyd)